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Studio Legale Merlini e Associati | Anatocismo Bancario - Calcolo Interessi Bancari - Avvocato
Studio Legale di Macerata Specializzato in Anatocismo Bancario. Controllo del tuo conto corrente e recupero degli interessi addebitati in modo illegittimo.
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Anatocismo Bancario

È il calcolo degli interessi sugli interessi!

 

È una forma di usura applicata dalle banche nei confronti di piccole, medie e grandi aziende molteplici attività  commerciali. A differenza dell’usura punita penalmente la condanna per chi applica l’anatocismo bancario è la condanna a restituire il maltolto. Tutte le aziende che operano con fidi o castelletti potrebbero a loro insaputa pagare interessi non dovuti.

 

Cosa possiamo fare per te?
Possiamo controllare gratuitamente i tuoi conti, i tuoi leasing, i tuoi mutui e in caso si riscontrasse l’anatocismo diffidare la banca per la restituzione del denaro.

 

Nel Febbraio 2011 la Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza n. 24418 del 2 dicembre 2010 ha sancito definitivamente che il diritto alla restituzione di tutti gli indebiti rilevabili sui conti correnti bancari si prescrive nel termine di dieci anni dalla chiusura del conto corrente.

 

Con tale sentenza si è confermato quindi che un correntista può vantare il proprio diritto alla restituzione di quanto pagato illegittimamente.

 

Questo è ciò che la banca può aver fatto con il tuo conto corrente!

 

Analizziamo il tuo conto e se scoviamo forme di Anatocismo possiamo intervenire per riavere ciò che ti è stato sottratto ingiustamente.

FAQ

Sto chiudendo un rapporto di conto corrente con la mia banca e non sono convinto del saldo passivo che l’istituto mi richiede, cosa posso fare?

Lo studio è specializzato nella trattazione di situazioni relative ai rapporti bancari e in particolare nella contestazione dei saldi “apparenti”, per i quali gli istituti di credito richiedono il rientro.

La situazione viene affrontata verificando, a mezzo di perizie tecnico-contabili, l’applicazione dei tassi di interesse correlati ai costi del conto applicati dalla banca, quali “massimo scoperto”, oggi “messa a disposizione del danaro”, interessi moratori, spese di conto ecc., al fine di riscontrare eventuali sforamenti degli interessi legittimi previsti dal codice civile e verificare se eventuali somme debbano essere riconosciute a credito del correntista, ai fini della determinazione del saldo effettivo dovuto alla banca.

Come Recuperare gli Interessi Anatocistici Illegittimamente Addebitati dalle Banche:

  • Possono inoltrare domanda alla propria banca tutti i correntisti che, avendo avuto scoperture di conto corrente (conti con saldo negativo), hanno pagato interessi trimestrali alle banche;
  • Tale richiesta non riguarda gli utenti che hanno avuto mutui o prestiti, senza aver avuto scoperti di conto corrente;
  • In caso di decreto ingiuntivo ricevuto dalla banca l’utente può proporre opposizione allo stesso entro 40 giorni dalla notifica richiedendo in via riconvenzionale il rimborso degli interessi illegittimi;
  • Hanno diritto al ricalcolo sia le persone fisiche (individui o ditte individuali:
    commercianti, artigiani, agricoltori, liberi professionisti) che le persone giuridiche (società) e per queste ultime inoltrerà domanda il legale rappresentante;
  • È necessario conservare tutti gli estratti conto ricevuti dalla banca ed il contratto poiché la banca, in caso di smarrimento dei documenti,fornisce al correntista solo gli ultimi 10 anni della documentazione relativa al rapporto
    bancario. La documentazione completa è necessaria sia per avviare la causa e sia per ottenere somme più cospicue,in quanto più si torna indietro nel tempo con il ricalcolo e maggiori sono gli interessi da recuperare;
  • La domanda interrompe i termini prescrizionali che si compiono decorsi 10 anni dalla chiusura del conto corrente, essendo fondata la richiesta di ricalcolo fin dagli inizi del rapporto di conto corrente (dal 1942 in poi), trattandosi di rapporto continuativo (principio confermato dalla Cassazione SS.UU. n.21095 del 4.11.2004 e n. 24418 del 2.12.2010);
  • Se, con la richiesta di rimborso effettuata tramite lettera raccomandata,la banca non risponde entro 10 giorni o risponde negativamente, rivolgersi al Giudice di Pace per importi sino a €.5.000,00, altrimenti presentare domanda davanti al Tribunale competente;
  • La Banca non può porre in atto ritorsioni nei confronti di chi esercita tale diritto ma,se a fronte della richiesta di ricalcolo, qualche direttore dovesse imporre il rientro o minacciare azioni “punitive”,occorre inoltrare immediata denuncia all’Autorità Giudiziaria per tentata estorsione, per il tramite del nostro Studio Legale.

Intervento dell’Avv. Renzo Merlini al congresso sulle anomalie bancarie del 5 maggio 2017 – Ancona

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